15. marzo 2012 · Commenti disabilitati · Categories: Uncategorized

In tema di condominio negli edifici, l’uso indiretto della cosa comune mediante locazione può essere disposto con deliberazione a maggioranza solo quando non sia possibile l’uso diretto dello stesso bene per tutti i partecipanti alla comunione, proporzionalmente alla loro quota, promiscuamente ovvero con sistema di frazionamento degli spazi o di turni temporali.

*Cass. civ., sez. II, 27 ottobre 2011, n. 22435 Ric. De Martino ed altro – c. Rapolla

15. marzo 2012 · Commenti disabilitati · Categories: Uncategorized

In pendenza di procedimento di esecuzione forzata, la rinnovazione del contratto di locazione dell’immobile pignorato deve essere disposta dal giudice dell’esecuzione ai sensi dell’art. 560 cod proc. civ., essendo inopponibile all’aggiudicatario qualsiasi forma di rinnovazione tacita dovuta a mancata disdetta.

*Cass. civ., sez. VI- III, 2 novembre 2011, n. 22711 Ric. Meloni – c. Deiana

11. marzo 2012 · Commenti disabilitati · Categories: Uncategorized

Art. 38 del Decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia)
(Nozione di credito fondiario)
1. Il credito fondiario ha per oggetto la concessione, da parte di
banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di
primo grado su immobili.
2. La Banca d’Italia, in conformità delle deliberazioni del CICR,
determina l’ammontare massimo dei finanziamenti, individuandolo in
rapporto al valore dei beni ipotecati o al costo delle opere da eseguire sugli
stessi, nonché le ipotesi in cui la presenza di precedenti iscrizioni ipotecarie
non impedisce la concessione dei finanziamenti.

11. marzo 2012 · Commenti disabilitati · Categories: Uncategorized

Estratto dell’art. 39 del Decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia):

5. I debitori, ogni volta che abbiano estinto la quinta parte del debito
originario, hanno diritto a una riduzione proporzionale della somma
iscritta. Essi hanno inoltre il diritto di ottenere la parziale liberazione di
uno o più immobili ipotecati quando, dai documenti prodotti o da perizie,
risulti che per le somme ancora dovute i rimanenti beni vincolati
costituiscono una garanzia sufficiente ai sensi dell’articolo 38.

6. In caso di edificio o complesso condominiale per il quale può
ottenersi l’accatastamento delle singole porzioni che lo costituiscono,
ancorché in corso di costruzione, il debitore, il terzo acquirente, il
promissario acquirente o l’assegnatario del bene ipotecato o di parte dello
stesso, questi ultimi limitatamente alla porzione immobiliare da essi
acquistata o promessa in acquisto o in assegnazione, hanno diritto alla
suddivisione del finanziamento in quote e, correlativamente, al
frazionamento dell’ipoteca a garanzia (1).

6-bis. La banca deve provvedere agli adempimenti di cui al comma 6
entro il termine di novanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta di
suddivisione del finanziamento in quote corredata da documentazione
idonea a comprovare l’identità del richiedente, la data certa del titolo e
l’accatastamento delle singole porzioni per le quali è richiesta la
suddivisione del finanziamento. Tale termine è aumentato a centoventi
giorni, se la richiesta riguarda un finanziamento da suddividersi in più di
cinquanta quote (1).

6-ter. Qualora la banca non provveda entro il termine indicato al
comma 6-bis, il richiedente può presentare ricorso al presidente del
tribunale nella cui circoscrizione è situato l’immobile; il presidente del
tribunale, sentite le parti, ove accolga il ricorso, designa un notaio che,
anche avvalendosi di ausiliari, redige un atto pubblico di frazionamento
sottoscritto esclusivamente dal notaio stesso. Dall’atto di suddivisione del
finanziamento o dal diverso successivo termine stabilito nel contratto di
mutuo decorre, con riferimento alle quote frazionate, l’inizio
dell’ammortamento delle somme erogate; di tale circostanza si fa menzione
nell’atto stesso (2).